Energia Sportiva (Lazio) in Lazio
Energia Sportiva è il contributo con cui la Regione Lazio copre fino all'80% dei lavori di ristrutturazione, messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli impianti sportivi di uso pubblico gestiti da associazioni e società sportive dilettantistiche, federazioni, enti di promozione sportiva ed enti ecclesiastici.
Requisiti per accedere
- ✓Essere un soggetto privato senza scopo di lucro riconosciuto dal CONI o dal CIP: associazione o società sportiva dilettantistica iscritta al Registro nazionale del CONI e affiliata a una federazione o a un ente di promozione sportiva, disciplina sportiva associata, ente di promozione sportiva, associazione benemerita o federazione sportiva
- ✓In alternativa: ente ecclesiastico civilmente riconosciuto (parrocchia o istituto religioso) che svolga attività di oratorio ai sensi della L.R. 13/2001, proprietario o concessionario di impianti sportivi ad uso pubblico
- ✓Essere proprietario o concessionario di un impianto sportivo di uso pubblico situato nel Lazio, di proprietà pubblica o privata
- ✓Garantire un cofinanziamento di almeno il 20% del costo complessivo del progetto, con risorse proprie o con altri contributi
- ✓Dimostrare la sostenibilità economica dell'impianto per almeno cinque anni dopo l'intervento, con un piano economico-finanziario di gestione
- ✓Lo stesso impianto non deve aver ricevuto contributi regionali negli ultimi tre anni per la stessa tipologia di intervento
- ✓Una sola domanda per soggetto e per un solo impianto sportivo
- ✓Sono escluse dai contributi le nuove tensostrutture polifunzionali (art. 7 L.R. 14/2021)
Come presentare domanda
- 1Verifica di essere fra i soggetti dell'art. 2 e di avere un titolo di proprietà o di concessione sull'impianto
- 2Scegli l'intervento fra i nove ammessi e prepara il progetto: il livello di elaborazione conta in graduatoria (la progettazione esecutiva vale 10 punti)
- 3Prepara il quadro economico-finanziario e il piano di gestione quinquennale, e stabilisci quanto cofinanzi: oltre il 20% minimo si prendono punti (fino a 10)
- 4Registrati sulla piattaforma regionale bandiavvisi.regione.lazio.it, dove si scaricano avviso e modulistica
- 5Invia la domanda firmata digitalmente in PAdES o CAdES (ogni allegato max 20 MB, 50 MB complessivi per campo): la piattaforma chiude alle ore 12:00 del 15 ottobre 2026, ma il conteggio dell'avviso è discusso — non ridursi all'ultimo giorno
- 6Se ammesso, restituisci l'Atto di Impegno entro 15 giorni, avvia le procedure di gara entro 90 giorni e concludi i lavori entro 24 mesi dalla sottoscrizione
Domande frequenti
Chi può presentare domanda?
I soggetti privati senza scopo di lucro riconosciuti dal CONI o dal CIP: associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al Registro nazionale del CONI e affiliate a una federazione o a un ente di promozione sportiva, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, associazioni benemerite e federazioni sportive. Sono ammessi anche gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti che svolgono attività di oratorio. In tutti i casi serve essere proprietari o concessionari dell'impianto.
Quanto si ottiene?
Fino all'80% dell'importo complessivo del progetto ammesso, con un tetto di 50.000 euro. La parte restante è a carico del richiedente, con risorse proprie o altri contributi: almeno il 20%, e offrirne di più fa punteggio. La dotazione dell'avviso è di 2 milioni di euro. Nota: la determinazione scrive «fino all'80%», l'avviso allegato «corrisponderà all'80%»; in attesa di un chiarimento conviene fare i conti sul minore, cioè considerare l'80% come massimo e non come garantito.
È un aiuto in de minimis?
L'avviso non lo dice. Né il testo dell'avviso né la determinazione nominano il de minimis o altri regimi di aiuto di Stato: se il tuo ente ha già usato plafond de minimis, conviene chiedere conferma alla Regione prima di presentare.
Conviene mettere più del 20% di proprio?
Sì, in graduatoria: il cofinanziamento oltre la quota minima vale fino a 10 punti (5 punti oltre il 20% e fino al 50%, 7 punti oltre il 50% e fino all'80%, 10 punti oltre l'80%).
Quali lavori si possono finanziare?
Riqualificazione; riconversione di spazi non utilizzati dentro edifici esistenti da destinare all'attività sportiva; ammodernamento; completamento di impianti in disuso; adeguamento tecnologico; interventi per l'efficientamento energetico e l'integrazione di fonti rinnovabili; adeguamento alla normativa sulla sicurezza e relativa omologazione; messa in sicurezza dell'impianto; eliminazione delle barriere architettoniche. È esclusa la realizzazione di nuove tensostrutture polifunzionali.
Come si forma la graduatoria?
A punteggio. Impianti polivalenti fino a 15 punti; cofinanziamento superiore al minimo fino a 10; tipologia dell'intervento fino a 45 (20 punti per fonti rinnovabili ed efficientamento energetico, 15 per l'eliminazione delle barriere architettoniche, 10 per riqualificazione, ammodernamento, riconversione, completamento, adeguamento tecnologico e messa in sicurezza); livello di elaborazione progettuale fino a 10, con la progettazione esecutiva al massimo.
Quando arrivano i soldi?
In quattro tranche: 20% di anticipazione dopo la concessione, contro Atto di impegno, CUP, nomina del RUP e polizza fideiussoria a garanzia dell'intero contributo; 30% al primo acconto con progetto esecutivo, affidamento e inizio lavori; 30% al secondo acconto al 50% dello stato di avanzamento; 20% a saldo con stato finale, certificato di regolare esecuzione, fatture quietanzate e documentazione fotografica con la targa.
L'IVA è ammissibile?
Solo se non è recuperabile. Se il soggetto può recuperarla, i costi vanno indicati al netto. Non sono mai ammissibili le spese pagate in contanti o per compensazione, l'autofatturazione, le spese per il personale dipendente (salvo gli incentivi dell'art. 45 del D.Lgs. 36/2023) e i giustificativi quietanzati solo in parte.
Entro quando vanno fatti i lavori?
Lo sportello è CHIUSO: non è più possibile presentare domanda. Verifica sul portale ufficiale se è prevista una riapertura o un nuovo bando analogo.
Qual è davvero l'ultimo giorno?
La piattaforma regionale, che è quella che chiude le domande, indica le ore 12:00 del 15 ottobre 2026. L'avviso non scrive una data: fissa una regola — «non oltre le ore 12:00 del 15° giorno dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale» — e a seconda di come si conta quel quindicesimo giorno c'è chi lo colloca il 14 ottobre. Un giorno di differenza su un termine è troppo per rischiare: presenta prima.
A chi si chiedono chiarimenti?
Alla PEC interventiperlosport@pec.regione.lazio.it. Avviso, modulistica ed eventuali rettifiche stanno sulla piattaforma bandiavvisi.regione.lazio.it: le modifiche possono arrivare fino a cinque giorni prima della scadenza, quindi conviene ricontrollarla.
