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Energia Sportiva (Lazio) in Lazio

Energia Sportiva è il contributo con cui la Regione Lazio copre fino all'80% dei lavori di ristrutturazione, messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli impianti sportivi di uso pubblico gestiti da associazioni e società sportive dilettantistiche, federazioni, enti di promozione sportiva ed enti ecclesiastici.

⚠️ Avviso approvato con Determinazione n. G13002 del 25 settembre 2026 (DGR n. 684 del 6 agosto 2026). La piattaforma su cui si presenta la domanda lo dà aperto dalle ore 12:00 del 30 settembre alle ore 12:00 del 15 ottobre 2026. L'avviso però non scrive una data: dice «entro le ore 12:00 del 15° giorno dalla pubblicazione sul BUR», e quel conteggio secondo alcuni cade il 14. Non ridursi agli ultimi giorni. Non è un click day: si entra in graduatoria per punteggio.
Energia Sportiva (Lazio)
IMPORTO
Contributo a fondo perduto fino a €50.000 per impianto
COPERTURA
Contributo in conto capitale fino all'80% del progetto ammesso · contributo massimo €50.000 per impianto · almeno il 20% resta a carico del richiedente
SCADENZA
Domande dal 30/09/2026 ore 12:00 al 15/10/2026 ore 12:00

Requisiti per accedere

  • ✓Essere un soggetto privato senza scopo di lucro riconosciuto dal CONI o dal CIP: associazione o società sportiva dilettantistica iscritta al Registro nazionale del CONI e affiliata a una federazione o a un ente di promozione sportiva, disciplina sportiva associata, ente di promozione sportiva, associazione benemerita o federazione sportiva
  • ✓In alternativa: ente ecclesiastico civilmente riconosciuto (parrocchia o istituto religioso) che svolga attività di oratorio ai sensi della L.R. 13/2001, proprietario o concessionario di impianti sportivi ad uso pubblico
  • ✓Essere proprietario o concessionario di un impianto sportivo di uso pubblico situato nel Lazio, di proprietà pubblica o privata
  • ✓Garantire un cofinanziamento di almeno il 20% del costo complessivo del progetto, con risorse proprie o con altri contributi
  • ✓Dimostrare la sostenibilità economica dell'impianto per almeno cinque anni dopo l'intervento, con un piano economico-finanziario di gestione
  • ✓Lo stesso impianto non deve aver ricevuto contributi regionali negli ultimi tre anni per la stessa tipologia di intervento
  • ✓Una sola domanda per soggetto e per un solo impianto sportivo
  • ✓Sono escluse dai contributi le nuove tensostrutture polifunzionali (art. 7 L.R. 14/2021)

Come presentare domanda

  1. 1Verifica di essere fra i soggetti dell'art. 2 e di avere un titolo di proprietà o di concessione sull'impianto
  2. 2Scegli l'intervento fra i nove ammessi e prepara il progetto: il livello di elaborazione conta in graduatoria (la progettazione esecutiva vale 10 punti)
  3. 3Prepara il quadro economico-finanziario e il piano di gestione quinquennale, e stabilisci quanto cofinanzi: oltre il 20% minimo si prendono punti (fino a 10)
  4. 4Registrati sulla piattaforma regionale bandiavvisi.regione.lazio.it, dove si scaricano avviso e modulistica
  5. 5Invia la domanda firmata digitalmente in PAdES o CAdES (ogni allegato max 20 MB, 50 MB complessivi per campo): la piattaforma chiude alle ore 12:00 del 15 ottobre 2026, ma il conteggio dell'avviso è discusso — non ridursi all'ultimo giorno
  6. 6Se ammesso, restituisci l'Atto di Impegno entro 15 giorni, avvia le procedure di gara entro 90 giorni e concludi i lavori entro 24 mesi dalla sottoscrizione

Domande frequenti

Chi può presentare domanda?

I soggetti privati senza scopo di lucro riconosciuti dal CONI o dal CIP: associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al Registro nazionale del CONI e affiliate a una federazione o a un ente di promozione sportiva, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, associazioni benemerite e federazioni sportive. Sono ammessi anche gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti che svolgono attività di oratorio. In tutti i casi serve essere proprietari o concessionari dell'impianto.

Quanto si ottiene?

Fino all'80% dell'importo complessivo del progetto ammesso, con un tetto di 50.000 euro. La parte restante è a carico del richiedente, con risorse proprie o altri contributi: almeno il 20%, e offrirne di più fa punteggio. La dotazione dell'avviso è di 2 milioni di euro. Nota: la determinazione scrive «fino all'80%», l'avviso allegato «corrisponderà all'80%»; in attesa di un chiarimento conviene fare i conti sul minore, cioè considerare l'80% come massimo e non come garantito.

È un aiuto in de minimis?

L'avviso non lo dice. Né il testo dell'avviso né la determinazione nominano il de minimis o altri regimi di aiuto di Stato: se il tuo ente ha già usato plafond de minimis, conviene chiedere conferma alla Regione prima di presentare.

Conviene mettere più del 20% di proprio?

Sì, in graduatoria: il cofinanziamento oltre la quota minima vale fino a 10 punti (5 punti oltre il 20% e fino al 50%, 7 punti oltre il 50% e fino all'80%, 10 punti oltre l'80%).

Quali lavori si possono finanziare?

Riqualificazione; riconversione di spazi non utilizzati dentro edifici esistenti da destinare all'attività sportiva; ammodernamento; completamento di impianti in disuso; adeguamento tecnologico; interventi per l'efficientamento energetico e l'integrazione di fonti rinnovabili; adeguamento alla normativa sulla sicurezza e relativa omologazione; messa in sicurezza dell'impianto; eliminazione delle barriere architettoniche. È esclusa la realizzazione di nuove tensostrutture polifunzionali.

Come si forma la graduatoria?

A punteggio. Impianti polivalenti fino a 15 punti; cofinanziamento superiore al minimo fino a 10; tipologia dell'intervento fino a 45 (20 punti per fonti rinnovabili ed efficientamento energetico, 15 per l'eliminazione delle barriere architettoniche, 10 per riqualificazione, ammodernamento, riconversione, completamento, adeguamento tecnologico e messa in sicurezza); livello di elaborazione progettuale fino a 10, con la progettazione esecutiva al massimo.

Quando arrivano i soldi?

In quattro tranche: 20% di anticipazione dopo la concessione, contro Atto di impegno, CUP, nomina del RUP e polizza fideiussoria a garanzia dell'intero contributo; 30% al primo acconto con progetto esecutivo, affidamento e inizio lavori; 30% al secondo acconto al 50% dello stato di avanzamento; 20% a saldo con stato finale, certificato di regolare esecuzione, fatture quietanzate e documentazione fotografica con la targa.

L'IVA è ammissibile?

Solo se non è recuperabile. Se il soggetto può recuperarla, i costi vanno indicati al netto. Non sono mai ammissibili le spese pagate in contanti o per compensazione, l'autofatturazione, le spese per il personale dipendente (salvo gli incentivi dell'art. 45 del D.Lgs. 36/2023) e i giustificativi quietanzati solo in parte.

Entro quando vanno fatti i lavori?

Lo sportello è CHIUSO: non è più possibile presentare domanda. Verifica sul portale ufficiale se è prevista una riapertura o un nuovo bando analogo.

Qual è davvero l'ultimo giorno?

La piattaforma regionale, che è quella che chiude le domande, indica le ore 12:00 del 15 ottobre 2026. L'avviso non scrive una data: fissa una regola — «non oltre le ore 12:00 del 15° giorno dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale» — e a seconda di come si conta quel quindicesimo giorno c'è chi lo colloca il 14 ottobre. Un giorno di differenza su un termine è troppo per rischiare: presenta prima.

A chi si chiedono chiarimenti?

Alla PEC interventiperlosport@pec.regione.lazio.it. Avviso, modulistica ed eventuali rettifiche stanno sulla piattaforma bandiavvisi.regione.lazio.it: le modifiche possono arrivare fino a cinque giorni prima della scadenza, quindi conviene ricontrollarla.

Fonte ufficiale: regione.lazio.it. Le informazioni sono aggiornate ad Ottobre 2026: verifica sempre lo stato più recente prima di avviare una pratica.

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