Contratti di Sviluppo
I Contratti di Sviluppo sono lo strumento nazionale che finanzia grandi programmi di investimento strategici delle imprese, combinando finanziamento agevolato e contributi a fondo perduto. Sono gestiti da Invitalia per conto del MIMIT.
Requisiti per accedere
- ✓Impresa di qualsiasi dimensione, italiana o estera, anche in forma congiunta tramite contratto di rete
- ✓Investimento minimo di €20 milioni per i programmi industriali e ambientali (€7,5 milioni per programmi agricoli o turistici)
- ✓Possesso di almeno 2 requisiti qualificanti previsti (es. impatto occupazionale, sviluppo di filiere, rafforzamento sui mercati esteri, sviluppo tecnologico, impatto ambientale)
- ✓Per gli Accordi di Sviluppo a rilevanza strategica: programma di almeno €50 milioni (€20 milioni per l'agricolo) e almeno 3 requisiti qualificanti
- ✓Rispetto degli obblighi assicurativi contro le calamità naturali (polizza catastrofale)
Come presentare domanda
- 1Verifica sul sito di Invitalia lo sportello tematico pertinente e la disponibilità di risorse
- 2Predisponi il programma di investimento con business plan e documentazione tecnico-economica
- 3Presenta la domanda a Invitalia con le modalità telematiche indicate: le istanze sono valutate in ordine cronologico
- 4Per i progetti a rilevanza strategica, valuta la procedura dell'Accordo di Sviluppo tra Ministero, Invitalia, impresa ed eventuali Regioni cofinanziatrici
Domande frequenti
Chi può presentare domanda?
Imprese di qualsiasi dimensione, italiane o estere, che realizzano programmi di investimento strategici. Si può partecipare singolarmente o in forma congiunta tramite contratti di rete.
Qual è l'importo minimo dell'investimento?
€20 milioni per i programmi di sviluppo industriale e di tutela ambientale; €7,5 milioni per i programmi di trasformazione/commercializzazione di prodotti agricoli e per le attività turistiche.
Chi gestisce la misura e come si presenta la domanda?
La misura è gestita da Invitalia per conto del MIMIT. Le domande si presentano a Invitalia con modalità telematiche e sono valutate in ordine cronologico, sullo sportello tematico di riferimento, fino a esaurimento delle risorse.
