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SIMEST Intelligenza Artificiale e Quantum Computing: le condizioni speciali

Chi si impegna a destinare il 100% del finanziamento a spese di intelligenza artificiale entra con il 3% di export invece del 10%, e ottiene 8 anni di durata invece di 6

Ti Agevoliamo·20 Ottobre 2026·10 min di lettura
SIMEST Intelligenza Artificiale e Quantum Computing: le condizioni speciali

Risposta rapida

Non è un bando a sé stante: è una sezione con condizioni speciali dentro il finanziamento SIMEST "Transizione Digitale o Ecologica" (Fondo 394/81), riservata a chi si impegna a destinare il 100% delle risorse richieste a spese riconducibili all'intelligenza artificiale. In cambio: la soglia di export scende dal 10% al 3%, la durata si estende a 8 anni invece di 6, il primo anticipo è il 50% invece del 25%, e resta la quota a fondo perduto fino al 10% dell'intervento entro 100.000 euro. Il Comitato Agevolazioni ha costituito il 25 giugno 2026 una sezione del Fondo da 200 milioni dedicata a questi investimenti.

Un finanziamento che già conoscevi, con condizioni che forse no

Se hai già sentito parlare del finanziamento SIMEST per la transizione digitale o ecologica delle imprese esportatrici, questa non è una misura diversa: è la stessa, con una clausola speciale per chi investe specificamente in intelligenza artificiale o quantum computing. Vale la pena conoscerla separatamente perché le condizioni cambiano in modo sostanziale rispetto alla versione standard — e perché il nome con cui circola ("Bando SIMEST IA e Quantum Computing") fa pensare a un prodotto autonomo che, tecnicamente, non esiste.

Chi c'è dietro

Il finanziamento si appoggia al Fondo rotativo 394/81 del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, gestito da SIMEST S.p.A. (Gruppo CDP – Cassa Depositi e Prestiti).

La condizione che cambia tutto: il 100% delle risorse in IA o Quantum

Per accedere alle condizioni speciali, l'impresa deve impegnarsi a destinare il 100% delle risorse richieste a spese, servizi e iniziative riconducibili all'ambito dell'intelligenza artificiale o del quantum computing. Non basta che il progetto includa anche una componente IA fra le altre: deve essere l'intero investimento finanziato.

In cambio di questo impegno, il finanziamento offre quattro vantaggi concreti rispetto alla versione standard:

  • La soglia di export scende dal 10% al 3%. È il vantaggio che conta più di tutti, e quasi nessuno lo racconta: la condizione ordinaria di accesso al finanziamento è un fatturato export pari almeno al 10% nell'ultimo esercizio, mentre chi si impegna sull'intelligenza artificiale entra con il 3%. In alternativa vale la via di filiera — almeno il 10% del proprio fatturato verso una o più imprese clienti esportatrici, ciascuna con export almeno al 3% — che apre la porta anche a chi non esporta affatto.
  • La prima tranche è il 50% dell'intervento agevolativo, contro il 25% ordinario.
  • Due anni in più per rimborsare. La durata ordinaria è di 6 anni (2 di preammortamento + 4 di rimborso); qui si può chiedere un'estensione di 2 anni del solo periodo di rimborso, per un totale di 8. Il preammortamento resta di 2 anni: non è una durata alternativa, è un'estensione da chiedere in domanda.
  • Quota a fondo perduto fino al 10% dell'importo dell'intervento agevolativo, entro un massimo di 100.000 euro, secondo i requisiti della Circolare 4/394/2023 — e concessa in ogni caso nei limiti del plafond de minimis disponibile.

La riserva da 200 milioni: che cos'è, e che cosa non è

Il 25 giugno 2026 il Comitato Agevolazioni, presieduto dalla Farnesina, ha approvato «la costituzione di una sezione del Fondo 394/81 da 200 milioni di euro dedicata alle imprese che intendono investire nell'ambito dell'intelligenza artificiale» (comunicato MAECI). SIMEST la indica sulla pagina del prodotto come «Riserva da 200 €/mln».

Nessuna fonte dice che quelle risorse siano fuori concorso rispetto alle altre domande di Transizione Digitale o Ecologica, e la Circolare vigente non nomina mai questa sezione: continua a prevedere istruttoria in ordine cronologico di presentazione e concessione nei limiti delle disponibilità del Fondo. Chi presenta domanda è in fila come tutti.

A chi si rivolge

A imprese italiane con sede legale e operativa in Italia che si impegnano a destinare l'intero finanziamento a spese riconducibili all'intelligenza artificiale. Non è riservata alle PMI: la via di accesso alla quota a fondo perduto prevista per questo caso parla espressamente di «un'Impresa (anche non PMI o Micro Impresa)», e il tetto d'importo per le «Altre imprese» è di 5 milioni di euro.

IA e quantum computing non sono la stessa cosa, nei documenti

Il nome della sezione le mette insieme, ma le clausole operative della Circolare — la soglia di export ridotta, la quota a fondo perduto, l'estensione della durata, l'anticipo al 50% — parlano solo di intelligenza artificiale. «Quantum computing» compare nel nome della misura e nell'Allegato 2, l'elenco delle spese ammissibili. In pratica: se la spesa è di ambito quantum, l'ammissibilità si verifica su quell'allegato, non sul nome della misura.

Quanto si può chiedere

L'importo finanziabile va da un minimo di 10.000 euro a un massimo pari al minore fra: il 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci (voce A1 del conto economico), e un tetto per categoria d'impresa — 500.000 euro per le micro imprese, 2.500.000 euro per PMI, PMI innovative e start-up innovative, 5.000.000 euro per le altre imprese.

Attenzione a un punto che le schede non dicono: quel 35% non è il tetto della singola domanda, è il tetto dell'esposizione complessiva dell'impresa verso il Fondo 394/81, misurata alla data della delibera del Comitato. Una domanda consuma capienza anche per gli anni successivi.

Il tasso non è un numero: è una scelta fra tre

Non esiste un «tasso base» SIMEST. La Circolare prevede che l'impresa indichi in domanda una percentuale del Tasso di Riferimento fra tre opzioni — 10%, 50% o 80% — e che valga il tasso vigente alla data della delibera di concessione. Il Tasso di Riferimento è aggiornato mensilmente.

Al 20 ottobre 2026 SIMEST pubblica un solo valore, 0,371%, che corrisponde all'opzione 10% del Tasso di Riferimento UE (oggi 3,71%). Non è una cifra da trattare come stabile: è coerente con il tasso base della Commissione europea per l'Italia, 2,71%, valido fino al 31 ottobre 2026.

E c'è un contrappeso che SIMEST scrive sulle proprie pagine: più il tasso è agevolato, più plafond de minimis consuma. Scegliere lo 0,371% invece dell'80% del tasso di riferimento costa meno in interessi e lascia meno spazio per gli altri aiuti dei tre anni successivi. La quota a fondo perduto, poi, incide sul plafond per l'intero importo nominale.

Come e quando si presenta domanda

La domanda si presenta esclusivamente tramite il Portale SIMEST: servono la documentazione richiesta dalla Circolare operativa, i dati del legale rappresentante e del titolare effettivo, lo statuto sociale e, se disponibile, il contratto del conto corrente dedicato. Tutti i documenti vanno firmati digitalmente. La presentazione della domanda non garantisce la delibera: dipende dall'istruttoria SIMEST, dai requisiti di accesso e dalla disponibilità delle risorse.

Le condizioni per l'intelligenza artificiale sono in vigore dal 30 luglio 2026: è la data dell'aggiornamento della Circolare 4/394/2023 che le ha introdotte, come risulta dal registro delle modifiche in coda al documento. La chiusura del Portale del 20-21 settembre 2026, che diverse pagine citano ancora al presente, era solo una finestra tecnica di manutenzione: è passata.

Non risulta sulle pagine ufficiali una scadenza finale: la misura funziona a sportello, non come bando a graduatoria con termine di chiusura. Ma lo sportello non è una garanzia — le domande si istruiscono in ordine cronologico e nei limiti delle disponibilità del Fondo.

Tre cose che si perdono dopo la firma

Il vantaggio ha un prezzo, e sta tutto nella rendicontazione.

  • La quota a fondo perduto non è acquisita alla delibera. Se entro la rendicontazione finale l'impresa non ha realizzato le spese di ambito IA per cui l'ha ottenuta, la Circolare prevede la revoca del cofinanziamento sulla parte di intervento non destinata a quelle spese.
  • L'anticipo al 50% si paga con una soglia più alta. La prima rendicontazione va presentata entro 12 mesi dalla stipula, a pena di revoca dell'intero intervento; e chi sta in questa sezione deve rendicontare il 75% dell'importo deliberato, contro il 50% ordinario, per ottenere la tranche successiva.
  • Le pratiche di IA vietate fanno decadere tutto. La Circolare prevede la revoca totale se l'intervento finanzia pratiche di intelligenza artificiale vietate dall'articolo 5 dell'AI Act.

Dove si leggono questi numeri

Tutte le condizioni di questa pagina vengono dalla Circolare 4/394/2023 «Transizione Digitale o Ecologica» nella versione intestata «Aggiornamento del 15 settembre 2026» (SIMEST pubblica il file con il nome «Circolare-4-394-2023-DE-25.09.2026.pdf»: la data dell'edizione si legge nell'intestazione del documento, non nel nome del file). La riserva da 200 milioni viene dal comunicato MAECI del 25 giugno 2026 e dalla pagina prodotto SIMEST. Il tasso dalla pagina SIMEST del tasso agevolato, letta il 20 ottobre 2026.

Questo articolo ha finalità informative. Le circolari SIMEST vengono riemesse e il Tasso di Riferimento è aggiornato mensilmente: verifica sempre l'edizione vigente su simest.it prima di presentare domanda.

Aggiornato al 20 ottobre 2026, sull'edizione della Circolare del 15 settembre 2026.

La scheda del finanziamento

Le condizioni speciali IA/Quantum si aggiungono a questa misura: qui trovi lo stato aggiornato e i dettagli generali del finanziamento SIMEST.

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