Tax Credit Videogiochi (Ministero della Cultura)
È il credito d'imposta che sostiene chi sviluppa videogiochi in Italia: copre il 25% dei costi di produzione di un'opera riconosciuta di nazionalità italiana, con un tetto di un milione di euro l'anno per impresa. Non è un contributo a fondo perduto e non c'è una graduatoria: è legato alla singola opera, e segue il suo ciclo di vita — prima si prenota il credito sui costi previsti, poi lo si consolida quando il gioco esce.
Quanto puoi ottenere?
Credito d'imposta 25% dei costi di produzione di videogiochi di nazionalità italiana. Inserisci l'investimento previsto per una stima.
Stima indicativa e non vincolante: l'importo effettivo dipende dalle spese ammissibili, dai massimali e dai requisiti specifici del bando.
Requisiti per accedere
- ✓Impresa con codice ATECO 62 (produzione software) oppure 58.2 (edizione di software)
- ✓Sede legale nello Spazio Economico Europeo e soggetta a tassazione in Italia
- ✓Capitale sociale e patrimonio netto non inferiori a 10.000 euro
- ✓L'opera deve ottenere il riconoscimento di nazionalità italiana
- ✓Escluse le persone fisiche e le associazioni: serve un'impresa
Come presentare domanda
- 1Registrarsi sulla piattaforma DGCOL del Ministero della Cultura
- 2Presentare la domanda di nazionalità italiana dell'opera, entro il giorno prima dell'inizio della lavorazione
- 3Presentare la richiesta preventiva (codice DOM – TCVG) nella sessione dell'annualità di riferimento
- 4Dopo l'uscita del gioco, presentare la richiesta definitiva entro 180 giorni dalla prima commercializzazione
- 5Il riconoscimento arriva con decreto direttoriale pubblicato sul sito della Direzione Cinema e Audiovisivo
Domande frequenti
Quanto copre?
Il 25% dei costi di produzione, con un limite di un milione di euro l'anno per impresa.
Posso presentare domanda adesso?
Dipende dalla fase. La sessione delle richieste preventive per l'annualità 2025 si è chiusa il 20 agosto 2026; la richiesta definitiva si presenta invece entro 180 giorni dalla prima commercializzazione del gioco, quindi chi ha un'opera già uscita può muoversi.
Serve che il gioco sia italiano?
Serve che l'opera ottenga il riconoscimento di nazionalità italiana, che si chiede sulla stessa piattaforma e va presentato prima dell'inizio della lavorazione.
