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Digitalizzazione ed Efficientamento Produttivo: la guida al bando piemontese

78 milioni di euro fra tasso zero e fondo perduto quantificato: come funzionano davvero le due linee del bando Finpiemonte

Ti Agevoliamo·1 Settembre 2026·9 min di lettura
Digitalizzazione ed Efficientamento Produttivo: la guida al bando piemontese

Risposta rapida

Il bando Finpiemonte finanzia fino al 100% del progetto — 70% a tasso zero, 30% da fondi bancari — con una dotazione oggi di 78 milioni di euro (non più 80, dopo due rimodulazioni). Solo le PMI (non le mid-cap) ricevono anche un contributo a fondo perduto, quantificato dal 5% al 22,5% dell'equivalente sovvenzione lordo. La Linea B (efficientamento produttivo) riapre il 7 luglio 2026, la Linea A (digitalizzazione) il 13 ottobre 2026; entrambe restano aperte fino al 29 ottobre 2028.

Due numeri che sono cambiati, e vale la pena saperlo

Chi ha letto di questo bando qualche mese fa potrebbe avere in mente due dati non più aggiornati: una dotazione di 80 milioni di euro, e un fondo perduto "non ancora quantificato". Entrambi sono cambiati. La dotazione originaria (2023) era davvero 80 milioni, ma dopo due rimodulazioni successive (dicembre 2024 e dicembre 2025) la dotazione attuale è di 78 milioni — 37 milioni per la Linea A (digitalizzazione), 41 milioni per la Linea B (efficientamento produttivo). E il fondo perduto non è più un mistero: il bando lo quantifica con precisione, in una tabella che varia per dimensione d'impresa, tipo di intervento e localizzazione.

Chi c'è dietro

Il bando fa parte del Programma Regionale FESR 2021/2027 di Regione Piemonte (Azioni I.1ii.2 e I.1iii.1), ed è gestito operativamente da Finpiemonte S.p.A., che si occupa di istruttoria, concessione ed erogazione.

Due linee, due date diverse

  • Linea B — Efficientamento produttivo: riapertura dello sportello dalle ore 9:00 del 7 luglio 2026.
  • Linea A — Digitalizzazione: riapertura dalle ore 9:00 del 13 ottobre 2026.

Entrambi gli sportelli restano aperti fino alle ore 12:00 del 29 ottobre 2028, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi — cosa già successa in passato: la Linea A si era esaurita il 31 luglio 2025, la Linea B il 17 settembre 2024, ed è proprio per questo che si è resa necessaria la riapertura 2026.

Come funziona il finanziamento — due componenti diverse

Il punto che genera più confusione è che qui non c'è un'unica "percentuale di copertura": ci sono due componenti separate, e solo una spetta a tutti.

1. Il finanziamento agevolato, fino al 100% del valore del progetto: il 70% è a tasso zero, coperto da fondi PR FESR; il restante 30% arriva da fondi bancari. Questa componente è disponibile per PMI e imprese a media capitalizzazione. 2. Il contributo a fondo perduto, riservato solo alle PMI (non alle mid-cap), quantificato sulla base dell'equivalente sovvenzione lordo (ESL) disponibile. Il range va dal 5% (medie imprese, intervento standard) al 22,5% (micro/piccole imprese, intervento green in area 107.3.c), con premialità aggiuntive — fino a +1% con una singola premialità (rating di legalità, parità di genere, componente femminile/giovanile, certificazione EMAS, rating ESG), fino a +2% con due o più.

Chi può partecipare — e un vincolo per le mid-cap

Possono presentare domanda PMI (incluse micro imprese), piccole imprese a media capitalizzazione e imprese a media capitalizzazione (mid-cap), con sede o unità operativa in Piemonte. C'è però un vincolo specifico per le mid-cap: possono partecipare solo con progetti a finalità "green" — protezione ambientale o decarbonizzazione — non con la progettualità standard, riservata a PMI e piccole imprese a media capitalizzazione.

Che cosa finanzia

Le spese ammissibili sono le stesse per entrambe le linee: macchinari, impianti e attrezzature nuovi o ricondizionati (incluso software, hardware, veicoli puliti o a zero emissioni esclusa la categoria M1, pannelli fotovoltaici nel limite del 20%); installazione e posa in opera (limite 20%); diritti di proprietà intellettuale, brevetti, know-how e licenze (limite 10%); progettazione e sviluppo, inclusi studi di fattibilità avviati dopo il 7 ottobre 2022.

Le soglie di investimento

L'importo minimo dell'investimento ammissibile varia per dimensione d'impresa: 50.000 euro per micro e piccole imprese, 100.000 euro per le medie, 250.000 euro per le mid-cap. Il tetto massimo dei costi ammissibili è 3.000.000 euro, uguale per entrambe le linee.

Come si presenta domanda

La domanda si presenta tramite procedura informatizzata, in ordine cronologico di invio (è uno sportello, non una graduatoria a punteggio), con allegati obbligatori: relazione tecnico-economica, preventivi per almeno il 70% del valore dell'investimento, lettera di delibera bancaria della banca convenzionata, eventuale delega di firma e la documentazione delle premialità richieste.

*Questo articolo ha finalità informative. Percentuali, tetti e date possono cambiare: verifica sempre il testo integrale del bando su bandi.regione.piemonte.it o finpiemonte.it prima di presentare domanda.*

Aggiornato al 1° settembre 2026.

Come sta oggi

Arriva dalla scheda del bando, riletta ogni notte sulla pagina ufficiale.

Digitalizzazione ed Efficientamento ProduttivoAperto
Linea B dal 7 lug 2026, Linea A dal 13 ott 2026, sportello fino al 29 ott 2028
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