GBER vs De Minimis: guida alla scelta del regime di aiuti
Come capire quale regime di aiuto di Stato conviene alla tua impresa e perché non è la stessa cosa
In sintesi
- →GBER (Reg. UE 651/2014): esenzione per categoria — resta un aiuto di Stato, ma non richiede notifica preventiva alla Commissione se rispetta le condizioni previste.
- →De Minimis (Reg. UE 2023/2831): sotto la soglia di €300.000 su tre anni mobili per "impresa unica", non è nemmeno considerato aiuto di Stato.
- →Il GBER ha massimali per progetto/categoria (spesso alti); il de minimis ha un tetto fisso e cumulativo, indipendente dal progetto.
- →La scelta giusta dipende dal plafond de minimis già utilizzato dall'impresa e dalla dimensione dell'investimento.
Perché ogni bando ha un regime di aiuto
Ogni volta che un ente pubblico — che sia lo Stato, una Regione o una Camera di Commercio — finanzia un'impresa privata con fondo perduto, garanzie o tassi agevolati, sta erogando un aiuto di Statoai sensi degli articoli 107 e 108 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea (TFUE). Come regola generale, questi aiuti andrebbero notificati alla Commissione Europea prima di essere concessi, per verificarne la compatibilità con il mercato interno.
Nella pratica, la stragrande maggioranza dei bandi rivolti a PMI e startup evita questa procedura lunga appoggiandosi a uno dei due regimi che la esentano: il GBER o il de minimis. Sono meccanismi giuridici diversi, con logiche e limiti differenti, e la scelta del bando giusto per un'impresa passa spesso proprio da qui.
Il GBER: esenzione per categoria
Il Regolamento Generale di Esenzione per Categoria (General Block Exemption Regulation, Reg. UE n. 651/2014) elenca una serie di categorie di aiuto — investimenti regionali, aiuti alle PMI, ricerca e sviluppo, tutela ambientale, formazione, occupazione di categorie svantaggiate e altre — che la Commissione Europea considera a priori compatibili con il mercato interno, a condizione che rispettino requisiti precisi previsti dal regolamento stesso (intensità massima di aiuto, effetto incentivante, trasparenza, pubblicazione sul Registro Nazionale degli Aiuti di Stato).
Il GBER resta, tecnicamente, un aiuto di Stato: semplicemente lo Stato membro non deve notificarlo preventivamente alla Commissione se rientra in una delle categorie esentate. Il vantaggio principale per le imprese è che i massimali di aiuto previsti dal GBER sono spesso molto più alti di quelli del de minimis — parlano di percentuali di intensità (es. 10-70% a seconda della categoria, dimensione d'impresa e localizzazione) calcolate sul singolo progetto, non di un tetto fisso cumulato nel tempo.
Il regolamento è stato modificato più volte dal 2014; l'ultimo aggiornamento organico (Reg. UE 2023/1315) ne ha esteso la validità fino al 31 dicembre 2026 e ampliato alcune soglie e categorie in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo. Essendo il regolamento vicino alla sua scadenza naturale, è opportuno verificare se nel frattempo la Commissione ha pubblicato una proroga o un nuovo testo aggiornato.
Il de minimis: sotto soglia, non è aiuto di Stato
Il regime de minimisparte da un presupposto diverso: sotto una certa soglia, l'aiuto concesso a un'impresa è talmente contenuto da non poter incidere in modo apprezzabile sugli scambi tra Stati membri né falsare la concorrenza nel mercato interno. Per questo motivo, un aiuto de minimis non rientra nemmeno nella definizionedi aiuto di Stato dell'art. 107(1) TFUE, e non richiede né notifica né una decisione di autorizzazione specifica.
Il regolamento attualmente in vigore è il Reg. (UE) 2023/2831del 13 dicembre 2023, che ha sostituito il precedente Reg. (UE) n. 1407/2013. La novità principale è l'innalzamento del massimale da €200.000 a €300.000, calcolato sull'arco di tre anni — un periodo mobile, che si conta a ritroso dalla data di ciascuna nuova concessione e non per esercizi contabili — e riferito alla cosiddetta "impresa unica": tutte le società legate tra loro da rapporti di controllo (maggioranza dei diritti di voto, diritto di nominare o revocare la maggioranza degli amministratori, influenza dominante) condividono lo stesso plafond, non uno ciascuna.
Alcuni settori hanno un regolamento de minimis dedicato, con massimali più bassi: la produzione primaria agricola (Reg. UE 1408/2013, massimale portato a €50.000 dal Reg. UE 2024/3118) e la pesca e acquacoltura (Reg. UE 717/2014). Il trasporto merci su strada per conto terzi, invece, rientra nel de minimis generale: dal 1° gennaio 2024 non esiste più né il massimale ridotto né il divieto di usare l'aiuto per acquistare veicoli, entrambi previsti dal precedente Reg. 1407/2013 e non riproposti dal nuovo regolamento.
In Italia, ogni aiuto de minimis concesso viene registrato nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA), gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy: è lo strumento con cui enti erogatori e consulenti verificano quanto plafond residuo ha un'impresa prima di proporle un nuovo bando in de minimis.
Le differenze in pratica
| Aspetto | GBER | De Minimis |
|---|---|---|
| Natura giuridica | È un aiuto di Stato, esentato dalla notifica preventiva | Non è considerato aiuto di Stato sotto la soglia |
| Base normativa | Reg. (UE) 651/2014, esteso da Reg. (UE) 2023/1315 | Reg. (UE) 2023/2831 |
| Massimale | Variabile per categoria/intensità, spesso elevato | €300.000 su tre anni mobili per impresa unica |
| Riferito a | Singolo progetto/categoria di spesa | Impresa unica, cumulativo nel tempo |
| Formalità | Condizioni tecniche per categoria, effetto incentivante | Dichiarazione del beneficiario, verifica RNA |
Come orientarsi nella scelta
Non è il singolo imprenditore a scegliere il regime di un bando — lo stabilisce la misura stessa — ma capire la logica aiuta a orientarsi tra bandi alternativi e a pianificare le prossime domande:
- ✓Se l'impresa ha già ricevuto molti aiuti de minimis nei tre anni precedenti ed è vicina al plafond di €300.000, conviene orientarsi su bandi in regime GBER, che non erodono quel plafond.
- ✓Per investimenti produttivi di importo consistente in aree assistite, il GBER (in particolare gli aiuti regionali agli investimenti) consente spesso intensità di aiuto più elevate rispetto al tetto fisso del de minimis.
- ✓Per importi contenuti e iter più semplici, il de minimis resta spesso la scelta più rapida, a patto di avere ancora capienza nel plafond.
- ✓Prima di presentare qualsiasi domanda, verifica sempre la posizione RNA dell'impresa: una domanda in de minimis oltre plafond viene respinta o, se già erogata, può essere revocata.
Domande frequenti
Il de minimis è considerato un aiuto di Stato?
Formalmente no. Il Regolamento (UE) 2023/2831 si basa sul presupposto che, sotto una certa soglia, l'aiuto non incida in modo apprezzabile sugli scambi tra Stati membri né falsi la concorrenza: per questo motivo non rientra nella definizione di aiuto di Stato dell'art. 107(1) TFUE e non richiede notifica alla Commissione Europea. Il GBER, al contrario, resta formalmente un aiuto di Stato, solo esentato dall'obbligo di notifica preventiva perché rispetta condizioni predefinite.
Posso cumulare un aiuto GBER con uno de minimis?
Sì, è possibile, ma con attenzione: se i due aiuti finanziano gli stessi costi ammissibili, la somma non può superare l'intensità di aiuto massima prevista dal GBER per quella categoria. Se invece finanziano costi ammissibili diversi all'interno dello stesso progetto, il cumulo è generalmente più semplice. In ogni caso, il plafond de minimis complessivo dei tre anni mobili resta un vincolo autonomo da rispettare.
Cosa si intende per "impresa unica" nel calcolo del plafond de minimis?
Il Regolamento de minimis richiede di sommare gli aiuti ricevuti non solo dalla singola società richiedente, ma da tutte le imprese legate a essa da rapporti di controllo (stesso socio di maggioranza, diritti di voto, nomina degli amministratori, ecc.), secondo la nozione di "impresa unica". Questo significa che due società dello stesso gruppo condividono lo stesso plafond di €300.000, non uno ciascuna.
Come faccio a sapere quanto plafond de minimis mi resta?
In Italia gli aiuti de minimis concessi vengono registrati nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA), la cui sezione Trasparenza è pubblica e consultabile direttamente dall'impresa per codice fiscale o denominazione (sono invece riservate ai soggetti concedenti le visure Aiuti, De Minimis e Deggendorf). Prima di presentare domanda per un nuovo bando in de minimis è sempre opportuno far verificare la propria posizione RNA, per evitare di superare il plafond e vedersi respingere la domanda o revocare l'aiuto.
