Avvio Attività Professionale FVG: fino a 20.000 euro nei primi tre anni
Il contributo per chi ha appena aperto la partita IVA come libero professionista in Friuli Venezia Giulia — a sportello continuo, non a bando
Risposta rapida
Il contributo copre il 50% delle spese di avvio e funzionamento dei primi tre anni di attività professionale in Friuli Venezia Giulia, fra 1.500 e 20.000 euro, fino a due domande nel triennio. Non è un bando a scadenza fissa: si presenta quando servono le spese, purché entro tre anni dall'apertura della partita IVA. È una misura diversa da quella riservata a chi ha un'attività professionale avviata da almeno tre anni.
Due misure con lo stesso nome, requisiti opposti
Sulla stessa pagina del sito della Regione Friuli Venezia Giulia convivono due contributi per i liberi professionisti, e il modo più semplice per confonderli è guardare solo al nome. Uno è per chi ha appena iniziato: è quello di cui parla questo articolo. L'altro è riservato a chi ha un'attività professionale avviata da almeno tre anni. I requisiti sono, in un certo senso, opposti — quindi la prima cosa da fare è controllare da quanto tempo hai la partita IVA prima di preparare la domanda.
A chi si rivolge
Il contributo (previsto dalla Legge regionale 22 aprile 2004, n. 13, articolo 9) si rivolge a chi ha iniziato l'attività professionale in forma individuale da non più di tre anni, con residenza e sede legale/operativa in Friuli Venezia Giulia. Due categorie ammesse:
- professionisti ordinistici, iscritti a un ordine o collegio professionale;
- professionisti non ordinistici, purché assicurati per responsabilità civile professionale e iscritti a un registro o elenco riconosciuto.
Sono esclusi chi fa parte di uno studio associato o di una società, chi è lavoratore dipendente, pensionato, o titolare di un'impresa individuale.
Che cosa copre
Le spese ammesse sono quelle "strettamente connesse all'avvio e al funzionamento" dei primi tre anni: attrezzature tecnologiche, beni strumentali, arredi, software, sito internet, PEC, sistemi di sicurezza, iscrizioni ad associazioni di categoria, adeguamento, ristrutturazione o locazione dei locali professionali, fideiussioni, e persino servizi di coworking per chi non ha uno studio fisico.
Quanto vale
Il contributo copre il 50% delle spese ammesse, con un contributo minimo di 1.500 euro e massimo di 20.000 euro. Il piano di spesa presentato deve essere almeno di 3.000 euro — sotto questa soglia non conviene nemmeno presentare domanda, visto il contributo minimo di 1.500 euro.
A sportello continuo, non a scadenza
A differenza della maggior parte dei bandi regionali, qui non c'è una finestra temporale da rincorrere. La domanda si presenta quando servono le spese, in qualsiasi momento del triennio di attività, fino a due volte e comunque entro il limite massimo di 20.000 euro complessivi. È prevista anche una deroga di 60 giorni per spese sostenute negli ultimi giorni del triennio, se la domanda arriva poco dopo la sua scadenza naturale.
Come si presenta domanda
La domanda va presentata in bollo (16 euro), esclusivamente tramite il sistema telematico dedicato sul sito della Regione, accedendo con SPID, CIE o CNS/CRS. Non ci sono altre modalità previste.
Un impegno da ricordare per i tre anni successivi
Chi ottiene il contributo deve mantenere, per i tre anni successivi alla conclusione dell'iniziativa, la partita IVA, la sede in regione, la destinazione dei beni acquistati e l'esercizio dell'attività nei locali eventualmente finanziati — inviando ogni anno, entro il 31 marzo, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Non è un requisito una tantum: è un impegno che continua dopo l'erogazione.
Il contributo non è cumulabile con altri contributi ricevuti per le stesse finalità e sulle stesse spese.
*Questo articolo ha finalità informative. Importi e requisiti possono cambiare: verifica sempre sul sito ufficiale regione.fvg.it prima di presentare domanda.*
Aggiornato al 1° settembre 2026.
Come sta oggi
Arriva dalla scheda del bando, riletta ogni notte sulla pagina ufficiale.
