Guida Pratica

Fideiussione per Bandi: cos'è, quando serve e come funziona

La garanzia che a volte serve per incassare l'anticipo di un contributo pubblico: bancaria o assicurativa, come si ottiene e cosa rischi se non riesci a fornirla

Ti Agevoliamo·31 Luglio 2026·8 min di lettura
Fideiussione per Bandi: cos'è, quando serve e come funziona

In sintesi

  • La fideiussione può essere bancaria (garante: una banca o un intermediario iscritto all'Albo 106 TUB) o assicurativa (garante: una compagnia autorizzata dall'IVASS al ramo Cauzione).
  • Nei bandi di finanza agevolata non è la stessa cosa della cauzione provvisoria/definitiva degli appalti: serve tipicamente a garantire un'anticipazione del contributo, non la partecipazione al bando.
  • Solo banche, intermediari finanziari iscritti all'Albo 106 TUB e compagnie assicurative autorizzate possono rilasciare una fideiussione valida verso un ente pubblico: i confidi "minori" non sono abilitati.
  • In caso di revoca del contributo per irregolarità imputabile all'impresa, il D.Lgs. 123/1998 prevede una sanzione da 2 a 4 volte l'importo indebitamente ricevuto, oltre alla restituzione con interessi.

Cos'è una fideiussione e chi può rilasciarla

Una fideiussione(art. 1936 del Codice Civile) è un contratto con cui un soggetto — il fideiussore — si obbliga personalmente verso un creditore a garantire l'adempimento di un'obbligazione altrui. Nel contesto dei bandi pubblici, il creditore è l'ente che eroga il contributo (Invitalia, una Regione, il MIMIT) e il debitore garantito è l'impresa beneficiaria: se l'impresa non rispetta gli obblighi previsti dal bando, l'ente può rivalersi direttamente sul garante.

Esistono due forme principali. La fideiussione bancaria, rilasciata da una banca o da un intermediario finanziario iscritto all'Albo unico ex art. 106 del Testo Unico Bancario, che di norma richiede un affidamento o garanzie collaterali all'impresa e la registra in Centrale Rischi. E la polizza fideiussoria assicurativa, rilasciata da una compagnia di assicurazione autorizzata dall'IVASS a operare nel ramo danni n. 15 — Cauzione, che dopo una valutazione del rischio applica un premio, spesso senza dover immobilizzare beni dell'impresa.

Non tutti i soggetti possono rilasciare una fideiussione valida nei confronti di un ente pubblico. Come ricorda un documento congiunto pubblicato da IVASS, Banca d'Italia, ANAC e AGCM nel luglio 2025, sono abilitati solo banche, intermediari finanziari e confidi "maggiori"iscritti all'Albo 106 TUB, e compagnie assicurative italiane o UE autorizzate dall'IVASS al ramo Cauzione. I confidi "minori" (i consorzi di garanzia collettiva fidi di dimensioni più ridotte) non sono mai stati autorizzati a rilasciare questo tipo di garanzia verso il pubblico: possono garantire solo i propri soci nei confronti delle banche.

Quando un bando la richiede davvero

È importante non confondere la fideiussione dei bandi di finanza agevolata con la garanzia provvisoria e la garanzia definitivadisciplinate dal Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023): quelle riguardano le gare d'appalto per lavori, servizi e forniture — rispettivamente il 2% del valore della procedura per partecipare, e il 5-10% dell'importo contrattuale per garantire l'esecuzione del contratto aggiudicato. Nei bandi che erogano fondo perduto o finanziamenti a tasso zero, questa terminologia non si applica: la garanzia richiesta si chiama semplicemente "garanzia fideiussoria" o "polizza fidejussoria", e nella maggior parte dei casi è legata a un'anticipazione del contributo concesso, non alla partecipazione al bando.

Un esempio concreto aiuta a capire il meccanismo. Nello strumento Smart&Start Italia di Invitalia, l'impresa può chiedere un'anticipazione entro 4 mesi dalla firma del contratto, fino al 40% dell'importo complessivo delle agevolazioni concesse. Per ottenerla deve presentare una fideiussione o polizza fidejussoria di importo pari all'anticipazione richiesta, con una durata minima di 36 mesi (prorogabile tacitamente di altri 6 se Invitalia non l'ha ancora svincolata). Non tutti i bandi funzionano così: alcuni erogano il contributo solo a saldo, dopo la rendicontazione delle spese, e in quel caso la fideiussione semplicemente non serve. Le condizioni esatte — se è richiesta, per quale importo, con quale durata — vanno sempre verificate nel regolamento del singolo bando.

Come si ottiene, quanto costa, quanto dura

Non esiste una tariffa o una tempistica standard valida per tutte le fideiussioni: variano in base al rating creditizio dell'impresa, all'importo e alla durata della garanzia, al tipo di garante scelto. Le fonti di settore riportano costi annui indicativi che vanno da poco meno dell'1% fino a qualche punto percentuale dell'importo garantito, ma si tratta di stime di mercato, non di tariffe ufficiali: il costo reale va sempre chiesto come preventivo specifico. Lo stesso vale per i tempi di rilascio: in generale una polizza assicurativa tende a essere più rapida di una fideiussione bancaria (che spesso richiede un'istruttoria di affidamento), ma anche qui i tempi effettivi dipendono dall'intermediario scelto e dalla complessità della pratica.

Per questo conviene attivarsi con largo anticipo rispetto alla scadenza in cui serve la garanzia — non appena si sa che il bando la richiederà — e chiedere più preventivi, sia a una banca sia a una o più compagnie assicurative, per confrontare condizioni e tempi reali.

Prima di accettare o presentare una fideiussione, le autorità di vigilanza raccomandano di verificarne sempre l'autenticità direttamente presso il garante emittente — non tramite i recapiti indicati nel documento stesso — e di controllare che il garante sia effettivamente iscritto agli albi ufficiali: l'Albo 106 TUB tenuto da Banca d'Italia per banche e intermediari, l'Albo RUI/RIGA gestito da IVASS per le compagnie assicurative. È una verifica che tutela sia chi presenta la garanzia sia l'ente che la riceve, in un mercato in cui non mancano casi di polizze fideiussorie contraffatte.

Cosa rischi se il progetto viene revocato

Se l'impresa ha incassato un'anticipazione garantita da fideiussione e il contributo viene poi revocato per un'irregolarità a lei imputabile, il D.Lgs. 123/1998 — la disciplina generale degli interventi di sostegno pubblico alle imprese — prevede una sanzione amministrativa da 2 a 4 voltel'importo indebitamente fruito, oltre all'obbligo di restituire la somma maggiorata di interessi.

Se la fideiussione è "a prima richiesta" (o "a semplice richiesta"), l'ente beneficiario può ottenere il pagamento dal garante senza dover prima dimostrare formalmente l'inadempimento dell'impresa: è una forma di garanzia molto più immediata per chi la riceve rispetto a una fideiussione "semplice", in cui il garante può opporre le eccezioni relative al rapporto principale. Vale comunque la pena sapere che, come segnalato dal documento congiunto IVASS-Banca d'Italia-ANAC-AGCM citato sopra, anche una garanzia "a prima richiesta" può contenere clausole contrattuali che ne limitano in pratica l'operatività: in caso di controversia, la tutela finale resta il ricorso al giudice ordinario.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra fideiussione bancaria e polizza fideiussoria assicurativa?

Nella fideiussione bancaria il garante è una banca (o un intermediario finanziario iscritto all'Albo unico ex art. 106 TUB): di norma richiede un affidamento o garanzie collaterali e la registra in Centrale Rischi. Nella polizza fideiussoria assicurativa il garante è una compagnia di assicurazione autorizzata dall'IVASS al ramo danni "Cauzione": dopo aver valutato il rischio applica un premio, spesso senza dover immobilizzare beni dell'impresa. In entrambi i casi, verifica sempre che il garante sia effettivamente iscritto agli albi ufficiali (Banca d'Italia per banche/intermediari, IVASS per le assicurazioni) prima di accettare o presentare la garanzia.

La fideiussione per un bando è la stessa cosa della cauzione provvisoria o definitiva delle gare d'appalto?

No, sono cose diverse. "Garanzia provvisoria" e "garanzia definitiva" sono termini tecnici del Codice dei Contratti Pubblici, usati nelle gare d'appalto per lavori, servizi e forniture. Nei bandi di finanza agevolata (fondo perduto, tasso zero) la garanzia richiesta si chiama semplicemente "garanzia fideiussoria" o "polizza fidejussoria", ed è collegata all'anticipazione del contributo — non alla partecipazione al bando né all'esecuzione di un contratto pubblico.

Cosa succede se non riesco a ottenere la fideiussione richiesta da un bando?

Dipende dal singolo regolamento del bando, quindi va sempre verificato caso per caso. Nella logica con cui questi strumenti sono costruiti, la fideiussione è tipicamente condizione per ricevere un'anticipazione: se non riesci a fornirla, in molti casi puoi comunque partecipare e ricevere il contributo a saldo, dopo la rendicontazione delle spese, semplicemente senza l'anticipo iniziale.

Cosa rischio se il progetto viene revocato dopo aver incassato l'anticipo garantito dalla fideiussione?

Il decreto legislativo 123/1998, che disciplina in generale gli interventi di sostegno pubblico alle imprese, prevede che in caso di revoca per irregolarità imputabile al richiedente si applichi una sanzione amministrativa da 2 a 4 volte l'importo dell'aiuto indebitamente ricevuto, oltre alla restituzione della somma maggiorata di interessi. Se la fideiussione è "a prima richiesta", inoltre, l'ente può ottenere il pagamento dal garante senza dover prima dimostrare formalmente il tuo inadempimento.

Quanto costa e quanto tempo serve per ottenere una fideiussione?

Non esiste una tariffa o una tempistica standard: costi e tempi dipendono da rating creditizio dell'impresa, importo e durata della garanzia, tipo di garante scelto. Le fonti di settore riportano range molto ampi — indicativamente tra lo 0,5% e qualche punto percentuale annuo dell'importo garantito — che vanno trattati come orientativi, non come preventivo. Il consiglio pratico è chiedere più preventivi (a una banca e a una o più compagnie assicurative) con largo anticipo rispetto alla scadenza in cui ti serve la garanzia.

Nota: questo articolo ha scopo informativo generale e non costituisce consulenza legale, finanziaria o assicurativa personalizzata. Costi, tempistiche e condizioni delle fideiussioni variano da garante a garante e da bando a bando: verifica sempre le condizioni specifiche con il tuo istituto di riferimento e con il regolamento del bando a cui partecipi.
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